Vigevano 2026: una città da salvare
La città di Vigevano, un tempo simbolo di prosperità economica e sociale, oggi si trova a fronteggiare una crisi che ha minato il suo tessuto produttivo e sociale. La mancanza di una visione strategica e di interventi efficaci da parte delle Amministrazioni del centro-destra susseguitesi negli ultimi 25 anni, ha portato a una progressiva perdita di attrattività, con un reddito medio pro capite tra i più bassi della Lombardia e un esodo di giovani e professionisti. In questo contesto, la coalizione che il Polo Laico ha contribuito a creare in questi ultimi anni e che comprende un ampio arco politico, propone un ambizioso programma di rilancio per invertire la rotta e restituire alla città il suo ruolo di polo di sviluppo e innovazione. Alla sua testa Rossella Buratti, avvocata vigevanese con una solida esperienza nel mondo del volontariato e non solo, con la sua lista civica, “Vigevano SìCura”.
Le sfide di Vigevano
Negli ultimi 25 anni, Vigevano ha vissuto una fase di stagnazione economica e sociale. La gestione inefficace dei fondi del PNRR ha rappresentato un’occasione mancata per innescare una crescita sostenibile. La città ha visto un progressivo sfilacciamento del suo tessuto sociale e una perdita di identità, aggravata dalla mancanza di un progetto strategico chiaro.
Un piano per il futuro
La coalizione per Rossella Buratti Sindaca si propone come cambiamento rispetto alla politica che ha governato la città negli ultimi decenni, e alle modalità da questa utilizzate, con un programma che mira a ridare slancio a Vigevano attraverso interventi mirati e una visione innovativa. I punti cardine del progetto includono:
- Lavoro e studio: investimenti in settori strategici come industria, commercio, agricoltura, turismo, polo tecnologico e università per creare nuove opportunità lavorative e formative, fornendo ai giovani opportunità per restare e contribuire al rilancio di Vigevano.
- Sviluppo tecnologico: promozione di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati, per favorire la progettualità e l’innovazione. In questi tempi pensare di amministrare senza avere un polso costante della situazione attraverso i dati e la loro analisi è impensabile: Vigevano deve rinnovarsi completamente anche in questo settore.
- Rigenerazione urbana: recupero di edifici e aree abbandonate come l'ex Macello, il lascito Pensa, il Colombarone e il Tribunale saranno fonadmentali per cambiare la città, creando fiducia anche negli investitori privati. La creazione di una "città dei 15 minuti" e la valorizzazione ambientale per migliorare la qualità della vita sono altri momenti cardine delle srategie della coalizione.
- Rigenerazione sociale e amministrativa: maggiore partecipazione dei cittadini alle decisioni e interventi mirati per portare a nuova vita i quartieri e favorire l’integrazione sociale, ricucendo quel tessuto connettivo sociale disperso in questi decenni anche a fronte di una mutata composizione sociale ed economica della città.
- Sicurezza e decoro urbano: rafforzamento del controllo del territorio e maggiore presenza delle forze dell’ordine per garantire sicurezza e benessere, politiche educative di prevenzione del disagio, maggior socialità per la rioccupazione degli spazi da parte dei cittadini, decoro e illuminazione urbana come parte del processo. Parteciperanno al decoro urbane nuove politiche di gestione della raccolta differenziata..
Collaborazione e sinergie
Un elemento centrale del programma è la creazione di sinergie tra pubblico e privato, coinvolgendo cittadini, associazioni e territori limitrofi come Lomellina, Novara, Vercelli, Pavia e Milano. La coalizione sottolinea l’importanza di attrarre università e centri di ricerca per favorire lo sviluppo economico e sociale, seguendo l’esempio di città vicine che hanno saputo valorizzare il loro potenziale.
Cultura, turismo e identità
La rinascita di Vigevano passa anche attraverso la valorizzazione della cultura e del turismo. Indispensabili saranno moderne strategie di marketing e investimenti strutturati per trasformare questi settori in motori di sviluppo e per ridare ai cittadini un senso di appartenenza e identità.
Un appello al cambiamento
Alle porte dunque una sfida epocale e il Polo Laico dopo oltre vent'anni di impegno civico non poteva tirarsi indietro. Ecco perchè dopo aver tanto lavorato al progetto coalizione ottenendo un risultato storico per Vigevano unendo in buona armonia componenti anche politicamente molto diverse ma tutte legate dalla sincera volontà di cambiare la nostra città, abbiamo creato una lista elettorale di ottimo livello e perfettamente bilanciata in quanto a generi, competenze ed età, rappresentando davvero uno spaccato della Vigevano odierna. Oggi più che mai è necessario cambiare mentalità, progettare e osare per superare la stagnazione e costruire un futuro migliore. Solo con l’impegno della parte migliore della città e con il coinvolgimento di professionisti competenti sarà possibile sfruttare le potenzialità di Vigevano e restituirle il ruolo che merita.
La rinascita di Vigevano non è un sogno irrealizzabile, ma un obiettivo concreto che richiede visione, coraggio e collaborazione. Il futuro della città dipende da tutti noi.
